I Centri di Pronto Intervento offrono accoglienza, in un luogo protetto, a coloro che necessitano di un percorso di disintossicazione e che desiderano intraprendere un programma di riabilitazione.
La permanenza all'interno dei centri, per un massimo di 90 giorni, ha carattere
esclusivamente assistenziale ed educativo e ha lo scopo di mantenere e incentivare la
motivazione delle persone accolte a intraprendere la disintossicazione e la definizione,
con i Ser.D. (Servizi Dipendenze delle ASL Nazionali) e le strutture terapeutiche, del successivo programma
di recupero.
Lo staff delle strutture è composto da cinque educatori, un responsabile e un coordinatore.
Sono già attivi a Milano due centri di Pronto Intervento per persone alcolizzate e
tossicodipendenti.
Il primo Centro è stato aperto nel novembre del 1994, in via San Giovanni alla Paglia,
a Milano. Attualmente la struttura è autorizzata e accreditata, a norma della d.g.r. 12621
del 7/4/03, come servizio residenziale di accoglienza per la totalità dei suoi
15 posti letto.
Il secondo Centro, sito a Milano in via Mauro Macchi 91, ha iniziato la sua attività nel
luglio 2001. È autorizzato per 19 posti letto e accreditato per 15 posti letto come servizio
residenziale di accoglienza, a norma della d.g.r. 12621 del 7/4/03.
I due centri non sono però sufficienti a far fronte alle 500 richieste annue. Per questo
motivo abbiamo realizzato una nuova struttura per aiutare tutte le persone che
soffrono per questo terribile problema.
Il nuovo centro si trova in Via Amantea, a Milano, in una struttura che il Comune
ha assegnato a Progetto Arca. L'obiettivo che si vuole raggiungere con la sua
apertura è l'accoglienza di altre 130 persone all'anno che si possano aggiungere alle
circa 260 già ospitabili.
In attesa di ricevere l'accreditamento della Regione Lombardia per poter aprire il terzo
Pronto Intervento, la struttura di Via Amantea sta ospitando i rifugiati politici inseriti
nel progetto
"Fratelli del mondo".