Con AVSI in Uganda per il sostegno allo studio

Le ferite di un conflitto, anche se concluso, portano lunghi strascichi, come quelli che hanno coinvolto i migranti della tribù degli Acholi, che, durante la guerra civile, si trasferirono alla periferia di Kampala, e, a tutt’oggi, vivono nello slum di Kireka. Grazie all’impegno di un gruppo di donne, sopravvissute alla violenza, determinate nel voler garantire ai loro figli un luogo protetto dove poter ricevere l’istruzione necessaria, venne creata la scuola “Luigi Giussani” che AVSI ha sostenuto sostenendo i percorsi educativi e la formazione professionale di oltre 500 ragazzi.

Un’altra migrazione, proveniente dal Sud Sudan, ha comportato l’arrivo di circa un milione di profughi, 70% dei quali minorenni, 30.000 dei quali ospitati nel campo di Lamwo, nel nord dell’Uganda. AVSI sta implementando un progetto in grado di far apprendere, ai giovani, tecniche di coltivazione agricola intensiva.

Nel 2018 abbiamo sostenuto entrambe le iniziative, permettendo a 20 orfani di essere accompagnati da educatori dedicati o di frequentare corsi di formazione in apprendistato.

 

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