StarS, l'immigrazione sott'acqua

 

Dodici volti di donne e uomini migranti che hanno attraversato il mare, rischiato la vita e che ce l’hanno fatta. Sono i protagonisti della mostra sottomarina StarS del fotografo Salvo Galano, patrocinata da Progetto Arca, che dal 13 luglio risplende nelle acque cristalline di Cala Croce a Lampedusa, luogo simbolo della più grande emergenza umanitaria del nostro tempo.

I dodici ritratti, immortalati nei loro sorrisi più aperti al mondo, sono installati sul fondale, a quattro metri di profondità sotto il livello del mare, e disposti in cerchio come le dodici stelle dell’Unione Europea. Insieme vanno a comporre un percorso visivo che celebra e racconta storie di migrazione e di integrazione di successo.

StarS ritratto ZuheirCome quella di Zuheir (in foto), siriano, che ha lasciato il suo Paese vent'anni fa, prima alla volta di Cipro e poi dell'Italia, in cerca di un futuro e di una seconda opportunità di vita.
Oggi lavora come operatore per Progetto Arca nell’accoglienza dei richiedenti asilo in uno dei nostri Centri di Milano. Ha 53 anni e tra i migranti raccontati dall’obiettivo di Salvo Galano, è quello che è da più tempo in Italia. Sono nati qui tutti e quattro i suoi bambini.

 

Per ammirare le dodici stelle, basta indossare una semplice maschera o munirsi di canoa o di materassino. La mostra rimarrà sott’acqua fino al 3 ottobre, “Giornata della Memoria” in ricordo di tutte le vittime dell’immigrazione.
Dopo questa data, che segna l’anniversario della tragedia di Lampedusa avvenuta nel 2013 in cui persero la vita 368 migranti, StarS passerà dalle acque alla terraferma nel centro dell'isola.

 

 

 

Stars Zuheir posizionamento foto StarS Malaak Noor Taym posizionamento foto

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