Volontari in campo per la zuppa della Bontà

 

La sua prima volta da volontaria con Progetto Arca è stata dietro a un banchetto della zuppa della Bontà. “Una giornata divertente e ricca di soddisfazioni”, racconta Elisa, che anche quest’anno ha scelto di partecipare. E' stata nella squadra dei più di 200 volontari, che tra sabato 15 e domenica 16 ottobre sono scesi nelle piazze di 35 città per servire la nostra zuppa. Obiettivo? Raccogliere fondi per portare pasti caldi a chi, vivendo in strada, non ha la possibilità di consumare una cena come si deve.
“Volevo fatti, azioni. Semplici, magari, ma concrete”. Oggi Elisa, che alla zuppa della Bontà ha fatto le provi generali da volontaria, dice di sentirsi come a casa quando aiuta a distribuire il pranzo all’Hub di prima accoglienza di Milano.

 

Elisa, volontaria per la zuppa della BontàCome hai incontrato Progetto Arca?

E’ stato tre anni fa, in televisione trasmettevano un servizio sui profughi siriani che affollavano il mezzanino della Stazione Centrale di Milano. Erano in migliaia. Ragazzi, bambini, famiglie intere. E’ stata quella la prima volta che ho visto al lavoro gli operatori di Progetto Arca e che ho pensato che, senza andare lontano, anch’io potevo fare la mia parte. Proprio qui, nella mia città.

La prima esperienza come volontaria è stata con la zuppa della Bontà. Come mai questa scelta?

Desideravo portare un aiuto concreto alle persone che hanno più bisogno e la zuppa della Bontà è stata l’occasione giusta. Mi trovo a mio agio a parlare con la gente, e i banchetti sono una realtà che conosco piuttosto bene. Per anni ho fatto promozioni, eventi, fiere… Certo, questa volta era diverso, si trattava di promuovere qualcosa in cui credevo davvero. Insomma, di metterci il cuore.

Il ricordo più bello che ti sei portata a casa...

Più di uno, su tutti la generosità di molti corridori del parco. Il mio banchetto si trovava nei Giardini di Porta Venezia e la domenica mattina lì non c’è un gran passaggio, a parte il via vai di chi va a correre e che in genere non si ferma a fare acquisti. La sorpresa è stata che in tanti sono tornati apposta nel pomeriggio, chiedendo di ricevere il sacchettino con le nostre zuppe. Una grande soddisfazione.

A parte l’evento di piazza della zuppa, dedichi altro tempo al volontariato?

Appena posso cerco di ritagliarmelo. In media una volta al mese esco in Unità di Strada con altri volontari e un operatore di Progetto Arca per il consueto giro di “ricognizione e saluto” dei senza dimora che vivono attorno alla Stazione Centrale. Poi, una o due volte alla settimana distribuisco la cena nei Centri che accolgono profughi e richiedenti asilo e, quando posso, mi rendo disponibile a partecipare ad eventi di raccolta fondi. E’ divertente, oltre che utile, e poi si stringono nuove amicizie.

Consigli per i nuovi volontari della zuppa...

C’è bisogno di voi! Mettetevi in gioco, tutta la vostra imprenditorialità va tirata fuori in questa iniziativa. Non importa se proprio non siete dei tipi estroversi. Scoprirete di possedere qualità che non conoscevate. Mostrate il vostro sorriso migliore, il resto verrà da sé.

 

 

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