La forza della rete. A Torino un nuovo progetto di aiuto alle famiglie

Progetto Arca, la Chiesa Battista e Prati-Care. Insieme, per portare aiuto alimentare (e non solo) alle famiglie bisognose dell’ex Villaggio Olimpico di Torino.

L’unione fa la forza. E non è tanto per dire. A Torino, dove con il Progetto Alimenta contribuiamo da tre anni ai pasti di sei dormitori cittadini, si è aggiunta un’attività in più: la distribuzione di pacchi alimentari, che ogni mese, da dicembre, facciamo arrivare a casa di una ventina di famiglie bisognose dell’ex Villaggio Olimpico.

Il progetto ha potuto prendere avvio grazie alla collaborazione con la Chiesa Cristiana Evangelica Battista di via Passalacqua. Racconta Michele, che ha promosso il contatto con la comunità: "Abbiamo ragionato su come avremmo potuto lavorare insieme nella nostra città e in particolare nell’area dell’ex Villaggio Olimpico», dove circa 700 persone, per lo più migranti, vivono in condizioni di grave disagio. Il sostegno alimentare è parso subito l’ambito più adatto da cui far partire questa collaborazione, estesa in seguito anche a Prati-Care, una Onlus, già attiva in quell’area, che ha aiutato ad individuare le famiglie più fragili e bisognose di aiuto.
Spiega Martina di Progetto Arca:

L'iniziativa attualmente raggiunge 20 famiglie con bambini. Ogni mese facciamo arrivare i nostri pacchi alimentari, composti soprattutto di prodotti a lunga conservazione. La Chiesa Battista mette a disposizione gli spazi dove le famiglie possono ritirare la loro "spesa", mentre Prati-Care organizza le consegne a domicilio.

I volontari coinvolti al momento sono sette, per un pomeriggio al mese. Prosegue Michele: "con loro prepariamo i pacchi e li consegniamo, accompagnando la distribuzione con una merenda. Così, in un clima amichevole, è più facile parlare e capire quali sono le altre esigenze a cui possiamo rispondere. Una famiglia, ad esempio, aveva bisogno di un armadio. Abbiamo trovato una persona che ne aveva uno da donare. Chi ha bisogno di vestiti, invece, lo indirizziamo ad un magazzino di abiti usati proprio qui in zona. Insomma, segnaliamo le altre iniziative di sostegno e aiuto già presenti, come quella preziosissima di un’associazione che organizza un doposcuola gratuito".

Oltre a quello di creare una rete solidale, il progetto ha un obiettivo ancora più ambizioso: attivare un circolo virtuoso, una vera e propria “economia del dono”. "Vorremmo che chi riceve possa a sua volta donare e restituire qualcosa agli altri in una logica che vada oltre quella della pura assistenza". Questo è solo all’inizio.

 

 

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