Vai al contenuto

13

strutture di accoglienza

486MILA

giornate di accoglienza

2200

persone accolte

Oltre agli appartamenti in housing sociale, Progetto Arca gestisce strutture a grande ricettività, aperte tutto l’anno, giorno e notte, dove accogliamo persone tra le più vulnerabili: senzatetto, spesso con problematiche di salute fisica e mentale accumulate in anni di vita in strada e, nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS), profughi di guerra, richiedenti asilo e minori stranieri soli fuggiti da violenze, persecuzioni e povertà estrema.

Con le nostre équipe di professionisti multidisciplinari, e in rete con gli enti pubblici di riferimento, attiviamo per e con ogni ospite un progetto socio-educativo che ha come primo obiettivo il recupero del benessere psico-fisico e come obiettivo ultimo il raggiungimento della maggiore autonomia possibile.

Supportiamo

la persona nell’accesso ai servizi socio-sanitari del territorio, accompagnandola fisicamente a visite o esami specialistici e agli appuntamenti presso gli uffici pubblici.


Affianchiamo

l’ospite nelle pratiche burocratiche e amministrative indispensabili per regolarizzare documenti, ottenere l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale e in tutte le fasi dell’iter per il riconoscimento della protezione internazionale attraverso consulenze legali gratuite.


Garantiamo

sostegno psicologico e assistenza sanitaria attraverso ambulatori interni alle nostre strutture.


Promuoviamo

attività che favoriscono l’inclusione nella comunità: dai corsi di apprendimento della lingua italiana all’inserimento scolastico dei minori, dalla formazione professionale all’attivazione di borse lavoro e tirocini.

Con 550 ospiti e 180 operatori, Casa Jannacci è il Centro d’accoglienza di natura pubblica più grande d’Europa.
La struttura, in viale Ortles 69 a Milano, accoglie un’umanità variegata: uomini e donne senza dimora, famiglie in emergenza, minori stranieri non accompagnati e persone segnalate dal Pronto Intervento Sociale in grave stato di bisogno.
A Casa Jannacci trovano non solo un tetto e un letto, ma la possibilità di ricomporre la propria vita grazie a percorsi di integrazione sociale, economica e abitativa.

La struttura comprende un centro diurno, una biblioteca con postazioni PC e connessione Wi-Fi, una scuola di italiano, un ambulatorio infermieristico e gli sportelli “INPS per tutti” e “Formazione e Lavoro”. Arricchiscono il progetto educativo l’Audioteca per il Ristoro Emotivo, realizzata con CPM Music Institute, i laboratori di arteterapia, teatro, cucina e cura del verde e il Salone Sociale L’Oréal che offre gratuitamente tagli e acconciature.

Il Centro, di proprietà del Comune di Milano, è gestito da Medihospes e Progetto Arca insieme ad altre sette organizzazioni: AmbienteAcqua, Cumse, Cura e Riabilitazione, Progetto Mirasole, International Rescue Committee, Kayros e Naturalia.

Casa di accoglienza Enzo Jannacci

Sono loro le categorie più vulnerabili nelle emergenze e nei conflitti. Grazie al coinvolgimento di mediatrici culturali e psicologhe, nel nostro Centro di accoglienza straordinaria di Milano per donne e mamme sole con bambini, in attesa di protezione internazionale, proponiamo anche:

attività di prevenzione come screening e sensibilizzazione alle vaccinazioni
percorsi di educazione alla sessualità
corsi di maternità consapevole e di sostegno alla genitorialità.

L’obiettivo è diffondere il valore della prevenzione e della protezione, sostenere le ospiti nella tutela della loro salute e di quella dei loro bambini, promuovere la conoscenza dei servizi del territorio e facilitarne l’accesso anche in modo autonomo.

Per noi, accogliere significa offrire luoghi dove le persone possano ritrovarsi e ritrovare prospettive per il proprio progetto di vita. Spazi accoglienti e curati, dove sentirsi a casa e riattivare quelle energie positive che la fuga dal proprio Paese o le tribolazioni del vivere senza dimora hanno spento.

Dal 2013 portiamo avanti il progetto Bellezza attraverso interventi di riqualificazione e di umanizzazione degli spazi di accoglienza, realizzati con il coinvolgimento diretto di ospiti e operatori in qualità di utenti esperti di questi luoghi, in cui vivono e lavorano ogni giorno.

Crediamo che anche una struttura di accoglienza temporanea debba essere un luogo di dignità, offrire occasioni di relazione e momenti di tregua, restituire prospettive e rappresentare, concretamente, la promessa di un cambiamento possibile.