Una casa per guardare al futuro
La casa è un diritto irrinunciabile e il pilastro della vita di ognuno di noi.
Eppure, in Italia, migliaia di persone e famiglie non hanno più una casa o rischiano di perderla.
Bisogna impedire che una condizione di fragilità temporanea si trasformi in disagio ed esclusione sociale permanente. Per farlo, occorre intervenire per tempo.
Nell’ultimo anno:
182
appartamenti
180MILA
giornate di accoglienza
700
persone accolte
Casa: identità, affetti, progetti di vita
Su oltre 3.200 richieste di aiuto ricevute in un anno, più della metà è per problemi abitativi.
L’emergenza casa investe fasce di popolazione sempre più estese, purtroppo anche chi fino a non molto tempo fa si sentiva al sicuro. Le conseguenze sono drammatiche.
Una casa è molto più di un tetto sotto cui trovare protezione e riparo.
Casa è il luogo dell’identità, della cura di sé, degli affetti e delle relazioni fra le persone che la abitano.
Casa costruisce il nostro senso di appartenenza alla comunità ed è la condizione indispensabile per realizzare le proprie aspirazioni, fare progetti di vita, desiderare il futuro invece di temerlo.
Casa è la base da cui partire per coltivare legami e costruire traiettorie di vita.
La rete dell’Housing di Progetto Arca
Negli anni abbiamo concentrato molto del nostro impegno sui servizi legati all’abitare. Oggi la rete dell’Housing di Progetto Arca si compone di 182 appartamenti. Erano 27 nel 2013.
La maggior parte sono:
- abitazioni sfitte del patrimonio pubblico assegnate attraverso specifici bandi e che Progetto Arca ha poi riqualificato;
- alloggi reperiti sul mercato libero, in affitto o in acquisto, come Cascina Vita Nova, Housing sociale Bodio e Casa Seneca;
- beni confiscati alla criminalità organizzata e restituiti alla comunità come Casa Arca degli Esposti;
- appartamenti frutto di lasciti e donazioni.

Anche nei momenti più bui ho sempre pensato che la strada fosse solo un passaggio e che dopo un terremoto si può solo ricostruire.
Stefano
Non solo un salvagente contro l’emergenza abitativa
Nei nostri appartamenti accogliamo persone senzatetto, che hanno conosciuto la strada e il dormitorio, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale che muovono i primi passi nel nostro Paese nell’ambito del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), mamme sole con bambini senza una rete primaria di sostegno, famiglie con minori sfrattate per morosità incolpevole o in attesa di casa popolare e nuclei con basso reddito che non possiedono i requisiti per accedere alle graduatorie dell’edilizia pubblica ma neppure permettersi una casa sul libero mercato.
Con ogni ospite definiamo un progetto socio-educativo calibrato sui bisogni individuali e che ha come obiettivo ultimo la riconquista dell’autonomia sociale, economica e abitativa.
Insieme per costruire progetti di vita e di futuro
Grazie alle nostre équipe multiprofessionali, composte da operatori, educatori con competenze in educazione finanziaria, assistenti sociali e specialisti del lavoro:
Supportiamo
la persona nella gestione della casa e nella fase iniziale di ambientamento e di recupero dell’equilibrio psico-fisico, delicata soprattutto per chi ha un lungo trascorso di vita in strada.
Affianchiamo
l’ospite nell’accesso ai servizi del territorio e nella gestione di procedure burocratiche come la richiesta di sussidi e agevolazioni, che spesso non sa di poter ottenere.
Facilitiamo
la costruzione di relazioni positive con il quartiere e il vicinato, perché sentirsi parte della comunità in cui si vive è centrale in un percorso volto alla ripresa del benessere della persona e al suo reinserimento sociale.
Promuoviamo
la ricerca di opportunità lavorative, corsi di formazione e professionalizzanti, valorizzando potenzialità e competenze pregresse e valutando, con chi lavora già, opportunità di ricollocazione professionale per un incremento del reddito.
Avviamo
percorsi di educazione finanziaria e di impegno al risparmio, indispensabili per acquisire maggiore consapevolezza sui propri comportamenti di spesa e maturare la capacità economica necessaria per il passaggio a soluzioni abitative indipendenti e durature, che siano una casa in edilizia residenziale pubblica, un alloggio in affitto o a canone agevolato oppure l’accesso al credito per l’acquisto di un’abitazione.
9 persone su 10 che hanno concluso il percorso di accoglienza hanno raggiunto l’autonomia abitativa.






