Con Rifugiati, Richiedenti Asilo e Profughi. Dall'emergenza all'integrazione

 

Scappano da guerre, persecuzioni, dittature e carestie. Alla ricerca di una seconda opportunità di vita.
Sono quasi 34.000 i cittadini stranieri, perlopiù provenienti dall’Africa sub-sahariana, che nel 2016 si sono presentati all’Hub della Stazione Centrale, snodo nevralgico dell'accoglienza milanese. Per anni il capoluogo lombardo è stata una tappa fondamentale del loro viaggio, che aveva come principali destinazioni le grandi città del Nord Europa. Oggi, però, assistiamo a un’inversione significativa di tendenza nei flussi migratori.
Con le nuove politiche europee sull’immigrazione e la chiusura delle frontiere, sempre più persone fanno richiesta di protezione in Italia.

L’accoglienza comincia al loro arrivo, quando scendono dai treni del Sud.

Il nostro presidio mobile, formato da mediatori che parlano inglese, francese, arabo e tigrino, monitora il territorio compreso tra i Bastioni di Porta Venezia e la Stazione Centrale, per dare informazioni e beni di primo conforto a chi è appena approdato in città e indirizzarlo al Centro Aiuto della Stazione Centrale (CASC), che svolge le operazioni di registrazione e smistamento verso i Centri di accoglienza straordinaria (CAS) sparsi per la città.

Progetto Arca continua senza sosta a rispondere alla domanda di accoglienza sia con il progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), che gestiamo in collaborazione con il Comune di Milano all'interno di due strutture comunitarie e di alcuni appartamenti, che attraverso i Centri di accoglienza straordinaria convenzionati con il Comune e le Prefetture di Lecco, Varese e Milano.
Tra questi ora c’è anche l’ex Hub di via Sammartini, che da luogo di transito nato per dare primissima accoglienza, orientamento e cure a chi era solo alla metà del suo viaggio, è diventato un Centro di accoglienza dedicato a persone all’inizio del loro cammino di integrazione.

All’interno dei nostri servizi, un’equipe multi-disciplinare di operatori è al lavoro sette giorni su sette per offrire supporto e accompagnamento di tipo giuridico e sanitario, linguistico e professionale, a chi muove i primi passi nel nostro Paese.

Il primo impegno è quello di accompagnare i nuovi arrivati alle visite mediche, facilitare i contatti con la Questura e la Prefettura per il rilascio dei documenti, prepararli e seguirli ai colloqui di fronte alle Commissioni territoriali, che esaminano le richieste di asilo.
Nell’attesa di conoscere l’esito della propria domanda, gli ospiti hanno la possibilità di frequentare corsi di italiano e di formazione professionale, di iniziare tirocini e borse lavoro.

L’obiettivo della nostra accoglienza è garantire assistenza e protezione alla persona insieme agli strumenti necessari perché possa costruire il proprio progetto di vita.

Un’attenzione particolare è riservata alle donne richiedenti protezione internazionale più fragili: vittime di tratta, mamme sole con bambini o giovani donne in attesa di un figlio.
Nei nostri due Centri di accoglienza milanesi diamo loro sostegno durante la gravidanza e le accompagniamo nel delicato periodo dell’allattamento e dello svezzamento, curando gli aspetti sanitari, psicologici ed emotivi. Alcuni dei bambini più grandi frequentano già l’asilo nido o la scuola materna. Spesso sono proprio loro a facilitare l’integrazione delle loro mamme.

 
 

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