Con Rifugiati, Richiedenti Asilo e Profughi. Dall'emergenza all'integrazione

 

C’è la persona appena sbarcata a Milano che è alla ricerca di un luogo sicuro per avanzare la richiesta di protezione, chi è già a un primo livello di inserimento nel nostro Paese fino a coloro che, ospiti all’interno dei nostri appartamenti, sono pronti ad affrontare l’ultimo passo verso l’autonomia.

Continua il nostro impegno nell’accoglienza dei migranti che oggi, per la maggior parte, sono stanziali e non più in transito.

Nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) che gestiamo in convenzione con il Comune di Milano e con le Prefetture di Milano, Lecco, Varese, offriamo un servizio di prima accoglienza a cittadini stranieri che fanno domanda di asilo.

Un’equipe multi-disciplinare di operatori garantisce supporto e accompagnamento di tipo giuridico, psicologico e sanitario, linguistico e professionale, a chi muove i primi passi nel nostro Paese.

Il primo impegno è quello di accompagnare i nuovi arrivati alle visite mediche, facilitare i contatti con la Questura e la Prefettura per il rilascio dei documenti, seguirli e prepararli per sostenere il colloquio di fronte alle Commissioni territoriali, che esaminano le richieste di asilo.
Nell’attesa di conoscere l’esito della propria domanda, gli ospiti hanno la possibilità di frequentare corsi di italiano e di formazione professionale, di iniziare tirocini e borse lavoro.

L’obiettivo della nostra accoglienza è garantire assistenza e protezione alla persona insieme agli strumenti necessari perché possa costruire il proprio progetto di vita.

Una struttura comunitaria, con 50 posti in accoglienza, e alcuni appartamenti a Milano sono invece dedicati al progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), ), servizio di seconda accoglienza, in convenzione con il Comune di Milano, destinato a chi ha ricevuto esito positivo rispetto alla richiesta di asilo, ottenendo quindi lo status di rifugiato o la protezione, sussidiaria o umanitaria.

L’ospite viene accolto, per un periodo di 6 mesi rinnovabili di altri 6, in una struttura di piccole o medie dimensioni dove un’equipe di professionisti lo accompagna nel percorso verso l’autonomia attraverso un progetto educativo individuale.

Nell'ultimo anno, su 138 ospiti accolti nel progetto SPRAR, 52 hanno raggiunto l'autonomia abitativa.

Un’attenzione particolare nella filiera dei nostri servizi dedicati ai migranti è riservata alle donne richiedenti protezione internazionale più fragili: vittime di tratta, mamme sole con bambini o giovani donne in attesa di un figlio.

Nei nostri due Centri di accoglienza milanesi diamo loro sostegno durante la gravidanza e le accompagniamo nel delicato periodo dell’allattamento e dello svezzamento, curando gli aspetti sanitari, psicologici ed emotivi attraverso corsi di educazione alla sessualità, di maternità consapevole e di sostegno alla genitorialità.
Alcuni dei bambini più grandi frequentano già l’asilo nido o la scuola materna. Spesso sono proprio loro a facilitare l’integrazione delle loro mamme.

 
 

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