Dalla dipendenza alla costruzione di un nuovo percorso

L'abuso di alcol e droghe può portare alla rottura dei legami sociali e familiari e sfociare nell’impossibilità di mantenere una casa e un lavoro.
L’area delle dipendenze è stata il nostro primo ambito di intervento e, nel tempo, Progetto Arca ha sviluppato tutta una serie di servizi dedicati.

Per dare un primo aiuto alle persone senza dimora che fanno uso di stupefacenti, abbiamo aperto un Centro di accoglienza notturna in via San Giovanni alla Paglia a Milano, che tutte le sere dell’anno offre ospitalità a 22 persone tossicodipendenti attive.
Non chiediamo loro di smettere, diamo lo stimolo per farlo. Un letto, la doccia, il lavaggio in nottata degli indumenti, cena e colazione: tutto della nostra offerta di accoglienza è pensato per motivare gli ospiti ad intraprendere il percorso verso la disassuefazione all’interno delle nostre due comunità residenziali di accoglienza che ospitano 34 persone di entrambi i sessi.

Alle persone senza dimora con problemi di dipendenza offriamo un ambiente protetto e una dimensione domestica, dove poter recuperare la quotidianità persa vivendo per strada e ritornare a prendersi cura di sé e degli altri.

L’accoglienza residenziale, che collabora con tutti i servizi per le dipendenze (Ser.D., S.M.I.) delle ATS di Regione Lombardia, prevede l'adattamento alle regole della vita di comunità, la disassuefazione dall’abuso di sostanze e il progressivo recupero di abitudini di vita equilibrate sulla base di un programma riabilitativo individualizzato. Ogni ospite può contare sulla presenza e il supporto h24 di educatori professionisti.

L’obiettivo ultimo è che l’ospite prosegua il cammino riabilitativo: nell’ultimo anno, al termine dei 90 giorni di accoglienza residenziale, il 64% delle persone dimesse ha continuato il suo percorso di recupero.

Con le persone, invece, che hanno un lungo passato di tossicodipendenza alle spalle e che provengono da ripetute esperienze terapeutiche e da ripetuti insuccessi, sperimentiamo l’inserimento diretto nei nostri appartamenti in condivisione. L’intervento, che è condotto in stretta collaborazione con i servizi e le opportunità presenti sul territorio in cui si trovano gli appartamenti, è finalizzato ad interrompere una situazione di cronicità. La figura dell’educatore è fondamentale in questo percorso, che punta al recupero dell’equilibrio psico-fisico della persona accolta e alla conquista di progressivi livelli di autonomia.

 

 
 

NEWS CORRELATE

Servizio Civile, 16 posti in Progetto Arca. Candidati ora!

Servizio Civile, 16 posti in Progetto Arca. Candidati ora!

La corsa più importante che ho vinto? Quella con la vita. La storia di Salvatore

La corsa più importante che ho vinto? Quella con la vita. La storia di Salvatore

Prev
 

Per migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito web utilizza cookie, anche di terze parti. Proseguendo la navigazione, acconsenti al loro utilizzo.
Per saperne di più, consulta la nostra Cookie Policy