Dalla dipendenza alla costruzione di un nuovo percorso di vita

L'abuso di alcol e droghe può portare alla rottura dei legami sociali e familiari e sfociare nell’impossibilità di mantenere una casa e un lavoro. L’area delle dipendenze è stata il nostro primo ambito di intervento e, nel tempo, Progetto Arca ha sviluppato tutta una filiera di servizi dedicati.

Per dare un primo aiuto a persone senza dimora che fanno uso di sostanze e che ancora non sono inserite in programmi riabilitativi, gestiamo, in convenzione con ATS Città di Milano, un Centro di accoglienza notturna che tutte le sere dell’anno offre ospitalità a 22 persone tossicodipendenti attive, su invio dei Servizi Territoriali (Ser.D., NOA, S.M.I). Un letto, la doccia, il lavaggio in nottata degli indumenti, cena e prima colazione: tutto della nostra offerta di accoglienza è pensato per costruire una relazione di fiducia che ha l'obiettivo di stimolare in ogni persona accolta una domanda di cambiamento rispetto al proprio percorso di vita.
Nel 2018, il 34% delle persone dimesse dal Centro ha scelto di proseguire il percorso ed è entrato in comunità o ha intrapreso il delicato percorso di disassuefazione all’interno delle nostre due comunità residenziali di accoglienza.

Un ambiente protetto che ha la dimensione di una casa, dove centrale è la figura dell’educatore e l’obiettivo ultimo è che ogni persona accolta possa ritrovare la spinta al cambiamento per dare un corso nuovo alla propria vita.

L’accoglienza residenziale, che collabora con tutti i servizi per le dipendenze (Ser.D., S.M.I.) di ATS Città di Milano, offre ospitalità a 34 persone di ambo i sessi, si avvale del supporto H24 di educatori professionali e prevede la realizzazione di un progetto educativo creato insieme all'ospite e al servizio inviante. La disassuefazione dall'uso di sostanze, il progressivo recupero di abitudini di vita equilibrate e l'educazione alla gestione del tempo sono alcuni dei momenti fondamentali del programma il cui obiettivo ultimo è motivare la persona accolta a proseguire nel percorso riabilitativo. E’ quanto è accaduto al 68% degli ospiti dimessi dalle nostre comunità, al termine dei 90 giorni di permanenza.

Una terza tipologia di servizio è l'accoglienza residenziale a bassa intensità assistenziale, dedicata a persone con una lunga storia di tossico o alcol dipendenza alle spalle e pluriennali percorsi terapeutici o comunitari più o meno riusciti.

Si tratta di persone che, per condizioni di salute, precarietà abitativa e insufficienza di reddito, non sono in grado di costruirsi spazi di reale autonomia e sono prive di una rete primaria e affettiva di supporto.
Nella cornice dell’accoglienza in una dimensione abitativa autonoma in cohousing, ogni ospite è seguito da un’equipe educativa il cui intervento punta al recupero dell’equilibrio psico-fisico della persona attraverso un accompagnamento personalizzato e, insieme, lo sviluppo di una rete di servizi territoriali che sostengano nel tempo il suo graduale percorso verso l’autonomia.
Il servizio, accreditato da ATS Città di Milano, conta 4 appartamenti che accolgono 18 ospiti per un periodo di 18 mesi rinnovabili.

 

 

 
 

NEWS CORRELATE

Servizio Civile, 16 posti in Progetto Arca. Candidati ora!

Servizio Civile, 16 posti in Progetto Arca. Candidati ora!

La corsa più importante che ho vinto? Quella con la vita. La storia di Salvatore

La corsa più importante che ho vinto? Quella con la vita. La storia di Salvatore

Prev
 

Per migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito web utilizza cookie, anche di terze parti. Proseguendo la navigazione, acconsenti al loro utilizzo.
Per saperne di più, consulta la nostra Cookie Policy