Dalla dipendenza alla costruzione di un nuovo percorso di vita

L'abuso di alcol e droghe può portare alla rottura dei legami sociali e familiari e sfociare nell’impossibilità di mantenere una casa e un lavoro. L’area delle dipendenze è stata il nostro primo ambito di intervento e, nel tempo, Progetto Arca ha sviluppato tutta una filiera di servizi dedicati.

Per dare un primo aiuto a persone senza dimora che fanno uso di sostanze e che ancora non sono inserite in programmi riabilitativi, gestiamo, in convenzione con ATS Milano Città Metropolitana,

un Centro di accoglienza notturna che tutte le sere dell’anno offre un ambiente al riparo e uno spazio di tregua dalla vita in strada a 22 persone dipendenti attive da sostanze, su invio Servizi Territoriali per le Dipendenze.

Un letto, la doccia, il lavaggio in nottata degli indumenti, cena e prima colazione: tutto della nostra offerta di accoglienza è pensato per costruire una relazione di fiducia che ha l'obiettivo di stimolare in ogni persona accolta una domanda di cambiamento rispetto al proprio percorso di vita.
E' quel che è accaduto, nel 2019, al 41% degli ospiti dimessi che ha scelto di proseguire il percorso in modo più strutturato, in una comunità riabilitativa o all'interno dei nostri servizi di accoglienza per persone con problemi di dipendenze.

Nella cornice protetta delle nostre due comunità di accoglienza residenziale, un'equipe professionale supporta l'ospite nel difficile e delicato percorso di disassuefazione e lo sostiene perché possa ritrovare le motivazioni necessarie a dare un corso nuovo alla propria vita.

Questa tipologia di accoglienza, accreditata con Regione Lombardia e convenzionata con ATS Milano Città Metropolitana, offre ospitalità a 34 persone di ambo i sessi, si avvale del supporto H24 di educatori professionali e prevede la realizzazione di un progetto educativo creato insieme all'ospite e al servizio inviante. La disassuefazione dall'uso di sostanze, il progressivo recupero di abitudini di vita equilibrate e l'educazione alla gestione del tempo sono alcuni dei momenti fondamentali del programma.
L'obiettivo ultimo è che ogni persona accolta possa ritrovare le motivazioni al cambiamento e la spinta interiore necessaria a proseguire nel suo percorso riabilitativo. Risultato raggiunto dal 57% degli ospiti dimessi dalle nostre comunità, al termine dei 90 giorni di permanenza.

Una terza tipologia di servizio è l'accoglienza residenziale a bassa intensità assistenziale, dedicata a persone con una lunga storia di tossico o alcol dipendenza alle spalle e pluriennali percorsi terapeutici o comunitari più o meno riusciti.

Nei nostri 4 appartamenti che accolgono 18 ospiti, sperimentiamo un modello di residenzialità leggera rivolto a persone che per condizioni di salute, precarietà abitativa e insufficienza di reddito, non sono in grado di costruirsi spazi di reale autonomia e sono prive di una rete primaria e affettiva di supporto.

Il programma ha una durata di 18 mesi rinnovabili, durante i quali l'ospite è accolto in una dimensione abitativa autonoma in co-housing e seguito da un’equipe multidisciplinare in cui centrale è la relazione con l'educatore.

Grazie a un accompagnamento personalizzato che va di pari passo con lo sviluppo di una rete di servizi territoriali di supporto, si punta al recupero del benessere e dell'equilibrio psico-fisico della persona e a gettare le basi perché possa riconquistare l'autonomia, economica e abitativa, consolidarla e mantenerla nel tempo.

 

 

 

 

 

 
 

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