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Il 2025 si è chiuso con un bilancio drammatico, purtroppo in continuità con gli anni passati: secondo il rapporto La strage invisibile di fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora), nell’anno appena concluso 414 persone senza dimora hanno perso la vita in strada. Di queste, 226 sono decedute nei mesi invernali e primaverili, i più duri per chi è costretto a dormire senza un riparo adeguato.

Si muore di ipotermia ma anche perché il freddo aggrava malattie preesistenti, sfianca corpi già provati e rende fatali malori che, con un’accoglienza e una presa in carico tempestive, potrebbero essere affrontati. In strada, a Milano, già otto persone hanno perso la vita dall’inizio dell’anno.

Come ogni inverno, Progetto Arca è in campo con azioni di pronto intervento e una presenza costante e capillare sul territorio.
A Milano, le nostre Unità di strada e Cucine mobili sono operative sei giorni a settimana e presidiano le aree più sensibili della città, tra cui la Stazione di Rogoredo, dove più alta è la concentrazione di persone senzatetto.
In questi giorni abbiamo intensificato la distribuzione di beni salvavita contro il freddo: coperte, sacchi a pelo, mantelline, indumenti termici, bevande e pasti caldi.

Il Piccolo Rifugio di viale Puglie è l’approdo dove accompagniamo le persone più fragili intercettate in strada. Nato come ricovero notturno emergenziale, diventa un servizio attivo H24 per offrire assistenza e sollievo a chi necessita di accoglienza immediata per tutelare la propria salute.
Da alcune settimane è aperta anche una nuova struttura di primissima accoglienza che risponde all’urgenza di garantire un riparo al sicuro a chi è esposto alla morsa del gelo di queste notti. Sorge in via Sammartini 106, nella Casa del Volontariato di Progetto Arca che abbiamo convertito in Rifugio notturno per 25 persone.

Messo a disposizione dal Comune, è attivo H24, 7 giorni su 7, per raccogliere le segnalazioni dei cittadini e attivare nel più breve tempo possibile l’intervento delle Unità di strada.
Chiediamo a tutti di mantenere alta l’attenzione. Il freddo uccide quando si sommano solitudine e abbandono. Una chiamata può davvero salvare una vita.

Contare per farli contare. Nelle serate del 26, 28 e 29 gennaio, in 14 città italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio di Calabria, Roma, Torino, Venezia), si è svolto “Tutti contano“, la rilevazione nazionale delle persone senza dimora promossa da Istat e condotta dalla Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora di cui anche Progetto Arca fa parte.

Squadre di volontari, affiancati da operatori esperti, hanno perlustrato strada per strada le città, suddivise in cluster, e visitato dormitori e centri di accoglienza per contare e intervistare le persone senza dimora.
Non si tratta solo di scattare una fotografia notturna di chi dorme in strada ma di dare finalmente cittadinanza statistica, e dunque rappresentanza, alle persone che sono più ai margini. L’indagine punta, infatti, a raccogliere informazioni utili, aggiornate e condivise per migliorare la conoscenza del fenomeno della grave marginalità adulta, orientare le politiche pubbliche e l’uso delle risorse, nazionali ed europee, dedicate al contrasto della povertà estrema.

L’ultimo censimento Istat risale al 2015 e stimava 50.724 persone senza dimora in Italia.

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