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Valorizzare un patrimonio dalla storia secolare, facendo convivere tutela architettonica, attività culturali, accoglienza e inserimento lavorativo delle persone fragili.
Con un progetto di welfare sociale, nell’estate del 2016 Fondazione Progetto Arca e Fondazione Progetto Mirasole Impresa Sociale ricevevano in gestione trentennale l’Abbazia di Mirasole, a Opera, uno degli storici beni della Fondazione IRRCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, che ne è la proprietaria fin dal 1797.

LEGGI LA NEWS: A Mirasole, dove accoglienza fa rima con lavoro

Percorrendo una scalinata fiorita e attraversando un grande portone, si accede al Caffè Letterario e, da qui, all’ampia corte agricola su cui si affacciano camere e appartamenti disposti su due piani, ricavati dagli spazi un tempo dedicati alle attività dei monaci e oggi destinati all’accoglienza di mamme con bambini e famiglie in difficoltà abitativa.

Il complesso ospita inoltre una cucina dedicata ai servizi di ristorazione, che offrono opportunità di formazione professionale e reinserimento lavorativo, sale per convegni, spazi per mostre temporanee e permanenti e una Casa delle Associazioni, pensata per accogliere le realtà del Terzo Settore che negli anni hanno contribuito a rendere Mirasole un luogo vivo, animandolo con eventi e iniziative aperte alla comunità e al territorio milanese.




Accanto alla valorizzazione dell’Abbazia, rimane centrale la missione sociale del progetto.
Dal 2016 a oggi Abbazia Mirasole ha accolto e costruito percorsi di housing sociale per 321 persone tra famiglie che hanno subìto uno sfratto, mamme sole con bambini senza una rete di protezione, rifugiati afgani e ucraini costretti a lasciare il proprio Paese in guerra.
Parallelamente, il Programma Lavoro, cuore dell’azione di Fondazione Progetto Mirasole, ha accompagnato 800 persone tra ex detenuti, persone senza dimora, rifugiati, Neet (giovani che non studiano e non lavorano), disoccupati adulti e lavoratori poveri attraverso percorsi di orientamento, formazione professionalizzante e apprendimento sul campo, fino a tirocini e borse lavoro finalizzati all’inserimento stabile nelle aziende con cui collaboriamo.

La crescita di Paolo tra i libri del Caffè Letterario

“Quando ho lasciato la scuola, ho intrapreso una strada che mi ha portato velocemente al carcere. Ero giovane ma ho capito subito che l’unica possibilità che avevo era ricominciare a studiare”.
Oggi Paolo è tra le persone assunte da Progetto Mirasole che lavorano all’Abbazia.




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