Rosanna sistema la frutta fresca nei cesti di vimini, Gianni controlla le scadenze dei prodotti da frigo. Sposati da 43 anni, da due hanno scelto di fare volontariato insieme per Progetto Arca. “Veramente sono stata io a fare il primo passo, appena dopo la pensione”, scherza Rosanna, insegnante di scuola elementare, mentre rifornisce gli scaffali con pasta, riso e detersivi. Ogni mese il Market solidale di viale Bodio, a Milano, apre le porte a 150 famiglie in difficoltà. Lei e Gianni vivono a pochi isolati da qui e oggi è il loro turno.

Perché avete scelto di fare volontariato proprio al Market solidale?
Abitiamo da sempre in questo quartiere e a un certo punto ci siamo chiesti come poterci rendere utili. Il Market ci è sembrato il posto giusto per avvicinarci ai bisogni delle persone che ci vivono accanto e, nel nostro piccolo, dare una mano.
Quali bisogni avete riscontrato?
Oltre al cibo, c’è un grande bisogno di essere ascoltati, soprattutto tra le persone che vivono sole. Ne incontriamo molte, anziane e non, spesso con problemi di salute. Tra le famiglie, invece, emerge il bisogno profondo d’integrarsi. Durante le interviste per l’indagine Doxa “Poveri noi!”, alcune mamme si sono aperte per raccontarci i loro desideri. Al primo posto mettono l’iscrizione dei figli a calcio e danza, perché ci tengono a farli sentire come tutti i loro compagni.
E nel concreto che tipo di aiuto date?
Il nostro aiuto parte sempre dall’attenzione alla persona. Ogni volta che è possibile, cerchiamo di personalizzare il servizio: ad esempio, teniamo da parte i prodotti senza glutine per una signora celiaca, i pannolini per un’altra, la giacca della misura giusta per un’altra ancora. E poi diamo consigli a chi è alla prima esperienza su come usare al meglio i punti sulla card, evitare sprechi congelando articoli vicini alla scadenza, e introdurre alimenti nuovi per una dieta più equilibrata.
C’è un ricordo che vi tenete stretto?
Il giorno in cui due signore marocchine si sono presentate con un vassoio di dolci fatti in casa e un thermos di tè alla menta per festeggiare il Capodanno berbero con noi volontari e con i ‘clienti’ che stavano facendo la spesa. Ci siamo fermati tutti per condividere quel momento. Il Market è questa cosa qui: uno spazio dove l’umanità torna a incontrarsi.