Progetto Arca prosegue nell'aiuto ai più fragili grazie al sostegno di Snam

Beni alimentari e presidi sanitari per 500 famiglie in difficoltà e anziani soli. I prossimi 1.000 pacchi viveri saranno distribuiti anche grazie al sostegno di Fondazione Snam.

 

Proseguono senza sosta le misure straordinarie di pronto intervento decise e messe in atto in emergenza da Progetto Arca per dare un supporto concreto alle persone più fragili in questa situazione sanitaria e sociale allarmante. Gli operatori e i volontari della Fondazione sono attivi ogni giorno sul campo con la distribuzione di cibo e di presidi sanitari a chi ne ha bisogno per la sopravvivenza.

Fondazione Snam contribuisce in maniera importante a rendere possibile questa attività, permettendo in particolare la distribuzione di 1.000 pacchi viveri, nei prossimi 2 mesi, a 500 famiglie in difficoltà e anziani soli.

Oltre ai generi alimentari di prima necessità, che garantiscono un pasto completo ed equilibrato ogni giorno per ogni componente della famiglia, e ai materiali di pulizia per la casa, i pacchi viveri contengono gli ormai indispensabili presidi sanitari di protezione individuale. Sono migliaia le mascherine, i guanti e i gel disinfettanti per mani acquistati grazie al sostegno di Snam, necessari a proteggere chi deve uscire di casa per urgenti commissioni.

 

Il presidente di Fondazione Progetto Arca, Alberto Sinigallia:
Grazie di cuore a Fondazione Snam che ci sostiene in questa complessa attività che stiamo cercando di gestire nel migliore dei modi per aiutare le fasce più vulnerabili della società.
Penso in particolare agli anziani, i più esposti al contagio, che grazie alla consegna dei pacchi viveri hanno la possibilità di uscire di casa il meno possibile per fare la spesa. Con tutti coloro che ci seguono e ci sostengono condivido il nostro obiettivo prioritario: proteggere noi stessi e, insieme, aiutare i nostri concittadini che vivono questa realtà preoccupante e indefinita nel tempo che, sommata alla loro quotidianità, rende i molti bisogni ancora più urgenti”.

 

È sempre attiva la campagna #proteggiamoli

 

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