accoglienza senza dimora cover

Letto pulito, doccia calda, cambio d'abiti, cure mediche e la sicurezza di un pasto. Ma anche uno sportello di ascolto, aperto ad assecondare il desiderio di cambiamento di ogni persona.

Aperti giorno e notte, i nostri Centri di accoglienza offrono un rifugio dal freddo e un riparo dalle insidie della strada a chi, senza una casa, vive una condizione di grave marginalità.

Partendo da un colloquio individuale d’ingresso, un’equipe multidisciplinare rileva i bisogni dell'ospite e attiva la rete di supporto funzionale al suo progetto di integrazione sociale.
Affianchiamo la persona nella gestione dei rapporti con i servizi sociali e sanitari del territorio, nelle procedure burocratiche per ottenere documenti e permessi, nell’avvio di consulenze legali gratuite e, là dove possibile, nella ricerca di un lavoro o del corso professionale più adatto.

Oltre ai Centri di grande ricettività, i cui servizi vengono potenziati durante l'emergenza freddo in accordo con i piani di intervento dei Comuni,

stiamo sperimentando nuove forme di residenzialità abbinata a servizi di accompagnamento sociale: housing first, housing led, che prevede l’ospitalità di piccoli gruppi in appartamenti in condivisione, e accoglienza in micro comunità.

L’aspetto innovativo di questi servizi, realizzati in collaborazione con il Comune di Milano, è la responsabilizzazione degli ospiti: non più solo utenti portatori di bisogni, ma coinvolti nella cura degli ambienti in cui vivono e nella programmazione delle attività quotidiane - dai turni di pulizia degli spazi comuni al riordino delle camere da letto, dal bucato ai turni in cucina - sul modello della positiva esperienza pilota del Centro di via San Marco a Milano, aperto nel 2017 per accogliere una ventina di persone senza dimora che dormivano al terminal dell'aeroporto di Linate.

Un’equipe di progetto accompagna ogni ospite e favorisce lo sviluppo di dinamiche di collaborazione e di mutuo aiuto. L'obiettivo ultimo è che ogni persona accolta possa riscoprire il valore della relazione e recuperare un ruolo attivo a livello sociale, ritrovando così le motivazioni necessarie per intraprendere un percorso verso la progressiva riconquista dell’autonomia, sociale e abitativa.

 
 

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