A Bacoli il Social Market del dono per famiglie in difficoltà

 

Uno spazio dove persone e famiglie indigenti possono recarsi a fare la spesa, come in un comune negozio. Con una differenza, però.
Per pagare non servono soldi, ma donazioni di tempo per attività utili alla comunità.


E’ il Social Market che La Casetta onlus, con il sostegno di Progetto Arca, ha inaugurato a Bacoli, in provincia di Napoli, e si basa sul dono reciproco per creare reti di mutuo aiuto. Un emporio solidale sì, ma diverso dai tanti che si sono diffusi un po’ ovunque negli ultimi anni. Chi riceve dà anche qualcosa in cambio, secondo una logica simile a quella della banca del tempo.

Come funziona? A ogni prodotto “in vendita” è assegnato un valore in punti in proporzione al suo valore economico e ogni acquisto effettuato attiva un debito in termini di ore di volontariato a favore della collettività. Il tutto viene contabilizzato su una tessera ricaricabile.

Ogni famiglia può fare una spesa mensile del valore di 150 punti, in cambio di due ore del suo tempo che, a seconda delle attitudini e delle disponibilità, possono essere impiegate nella pulizia di aree verdi pubbliche, per assistere e fare compagnia a persone anziane o sole, o per dare supporto ai genitori che lavorano, ritirando i figli all’uscita da scuola.

In questa prima fase, possono fare la spesa al Social Market quaranta famiglie, 20 di Bacoli e 20 di Monte di Procida, individuate dai servizi sociali, ma l’intenzione degli organizzatori è quella di raggiungere col tempo un’utenza più ampia. “Molto dipenderà dagli accordi che riusciremo a stringere con la grande distribuzione organizzata e con i piccoli supermercati locali, da cui le prime donazioni stanno cominciando ad arrivare”.

Il paniere del Social Market comprende soprattutto generi alimentari di prima necessità non deperibili, prodotti per la cura della persona e per l’igiene della casa, e articoli per la prima infanzia come pannolini, biberon e alimenti per la crescita e lo svezzamento.
Durante la spesa, un volontario accompagna la famiglia aiutandola a comporre un carrello equilibrato, nell’ottica di un’educazione all’acquisto che incoraggi un risparmio responsabile e una corretta dieta alimentare.

Commenta Mariano Boccia dell’associazione La Casetta onlus: “Questa è una nuova visione del servizio che mira al superamento della semplice logica assistenzialista e pone al centro uno scambio reciproco che renda attivo colui che riceve assistenza e che punti, sempre di più, alla creazione dell’indipendenza dell’individuo”.

 

 

 

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